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Il certificato medico diventa telematico

La notizia è di pochi giorni fa e mira ad aumentare l’efficienza del sistema sanitario: il certificato medico sarà trasmesso per via telematica all’INPS direttamente dal medico curante, che ne darà una copia cartacea all’assistito per il datore di lavoro. Da quando?il sistema è entrato in vigore dal 3 aprile di quest’anno e il 16 aprile grazie ad una circolare, l’INPS ha illustrato la procedura e fornito alcuni chiarimenti in merito.

E’ stato anche fissato un periodo di transizione di 3 mesi durante i quali i medici potranno  ancora rilasciare il certificato medico in modalità cartacea.

Nel dettaglio ecco alcune novità:

Il medico curante riceverà dal sistema il numero di certificato e rilascerà al lavoratore una copia cartacea per il datore di lavoro, privo di diagnosi, e il certificato con la diagnosi per il lavoratore;

i lavoratori accreditati a consultare il servizio e i datori di lavoro potranno sul sito dell’INPS consultare e stampare gli attestati, grazie ad un accesso dedicato e protetto da PIN;

per i medici il sistema informatico è garantito dal SAC(sistema di accoglienza centrale del Ministero dell’economia), mentre per i datori di lavoro sarà sufficiente far pervenire specifica richiesta all’INPS  la quale rilascerà il codice PIN di accesso;

il sistema centrale invierà alle specifiche sedi i certificati degli aventi diritto all’indennità di malattia e questo favorirà la disposizione delle visite mediche di controllo.

I vantaggi per il lavoratore sono il controllo della corretta comunicazione all’ente e il fatto di non doversi più recare a “imbucare” entro 48 ore il certificato medico presso una delle sedi dell’INPS.

Per il datore di lavoro quello di poter verificare la validità del certificato ricevuto e fare richiesta di visite a domicilio direttamente per via telematica, potendo supervisionare l’intero processo.

Per maggiori informazioni:

Sito INPS

Circalare n°60 del 16/04/2010

Sempre più laureati a spasso!

E’ già, è proprio questa la triste conclusione alla quale conduce il dodicesimo rapporto sulla condizione occupazionale fornito da  AlmaLaurea. Pare proprio che la laurea, indipendentemente dalla sede e dal corso di studi scelto, non porti il valore aggiunto che si desidererebbe (e auspicherebbe dico io) alla fine di un lungo e costoso percorso di studi.

L’indagine è stata svolta su 210 mila ragazzi che hanno terminato il loro percorsi di studi nel 2008.
Questi i risultati del tasso di disoccupazione:

-  per i laureati di 1° livello è passato dal 16,5% al 21,9%
-  peri laureati di 2° livello è salito dal 13,9% al 20,8%
-  per le lauree a ciclo unico è incrementato dal 8,9% al 15%

Un dato importante è il tasso di occupazione ad 1 anno dalla laurea pari al 62% per i laureati di primo livello e al 45,5% a quelli di secondo. Pare quasi che siano avvantaggiati coloro che hanno studiato un pò meno ma che si affacciano sul mercato del lavoro in età giovanissima e che per questo motivo possono essere più facilmente inseriti con contratti che prevedono formazione sul campo.

Una delle possibili cause di un livello di disoccupazione così elevato tra i neolaureati può essere attribuita alla bassa percentuale di finanziamenti destinati alla ricerca (pari all’1,2% del PIL) e all’istruzione universitaria (pari allo 0,8 del PIL).

Calano non solo le richieste provenienti dal mondo del lavoro ma anche gli stipendi offerti ai neolaureati!
per chi ha conseguito da circa 1 anno la laurea di primo livello il suo stipendio netto si aggira sui 1.109 euro mensili ( – 2% rispetto alla precedente rilevazione), mentre di poco inferiore quello di chi ha conseguito una laurea specialistica, 1.057 euro ( – 5% ) ed è circa 1.110 per le specialistiche  aciclo unico (-3%).

Non si può di sicuro essere felici di questa immagine sociale fornita da AlmaLaurea, che sembra dimostrare come in Italia abbia, ancora, un peso maggiore avere un diploma e più esperienza sul campo lavorativo, rispetto ad un titolo di studio di livello superiore che fa affacciare i non più giovani sul mondo del lavoro con tanta teoria e poca pratica.

Si studia tanto ma si esci incapaci di essere già operativi per la professione per la quale abbiamo ottenuto il titolo e non solo..sono convinta anche dell’idea che il numero di laureati in uscita in questi ultimi anni sia davvero molto elevato…troppo buonismo e abbassamento del livello di preparazione di chi si laurea.

Questo ovviamente è un mio personale parere.

Fonte: Corriere della sera – Più disoccupati tra i laureati e gli stipendi sono «leggeri»

Licenziato l’Uomo Ragno

Cover The Amazing spider-man march 2010

Cover The Amazing spider-man march 2010

Supereroi ed essere umani in questo caso davvero alla pari!eh già!
nenache l’uomo ragno, è riuscito a sfuggire alla crisi e in tempi duri come  questi Peter Parker è stato licenziato dal Daily Bugle,la testata giornalistica per la quale ha lavorato per tanti anni come free-lance, scattando le più belle e ovviamente inedite foto di Spiderman. Questa è, infatti, la notizia scottante dell’ultimo numero di Amazing Spider-Man, uscito il 3 Marzo in America.
Probabilmente per i più sarà una magra consolazione ma ammettiamo che ci piace pensare che anche loro, i nostri supereroi, abbiano ogni tanto accheffare con le problematiche umane, quali sentimenti, amori, mutuo o lavoro.

Sicuramente un’identificazione che permetterà la vendita, ne siamo certi, di migliaia di copie e che rafforzerà il legame con i lettori di sempre.

Non mi resta che consigliare la nostra piattaforma anche a Peter Parker!