Del fattore D come Donna (e ci tengo a scriverlo con la maiuscola) se ne sta parlando molto in questi ultimi giorni, tanto più le donne sono state protagoniste della terze edizione del Salone GammaDonna tenutosi il 28 e il 29 gennaio scorso a Torino, dedicato all’imprenditoria femminile, dal quale è emerso come la donna sia una risorsa indispensabile dell’economia e come la sua partecipazione al business porti un valore aggiunto inestimabile.
Alle stesse conclusioni pare sia arrivato anche l’Osservatorio del diversity management della Sda Bocconi School of management, che ha cercato di stimare quanto realmente costi la maternità in azienda, chiedendolo ai direttori e responsabili del personale di 134 grandi aziende con oltre 300 dipendenti.
Purtroppo la maggior parte di loro non è stato in grado di quantificare ma solamente di affermare che la maternità costi troppo. L’Osservatorio ha cercato così di quantificare quanto costi realmente la maternità è ciò che ne è risultato è un 0,23% del totale dei costi di gestione del personale.
Cos’è allora che costa?
Sostituzione, formazione e reinserimento, per quanto sia stato dimostrato che se il processo viene correttamente gestito le donne in azienda sono un enorme risorsa, anche di utili!dati alla mano dicono che l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro abbia fatto crescere il prodotto interno lordo del 7%.
La diversità in azienda è una risorsa, bisogna solamente essere capaci di gestirla.
E’ necessario avviare quel cambiamento culturale già in atto che non dia sostegno solamente alla donna ma alla famiglia; un figlio è una questione di coppia e le politiche dovrebbe favorire l’assunzione di co-responsabilità nella gestione del figlio. Tant’è che il tasso di attività di un padre durante il primo anno di vita del proprio figlio sale dal 85,6% al 96,6% e quello di una madre scende dal 64,2% al 54,2%.
Non sono le donne a dover cambiare e divenire maschili ma le stesse devono difendere quella femminilità che in azienda è frutto di diversità e quindi vantaggio.
Come ha scritto recentemente Marina Terragni su Io Donna dobbiamo rimanere noi stesse sollecitare gli uomini ad adottare modelli di comportamento diversi. Condivido!
Fonti
Corinna De Cesare, “Il doppio prezzo della maternità”, Corriere della sera
Marina Terragni, “La solitudine delle numero uno”, Io Donna, Corriere della Sera
Melania Pecoraro, “Tutti i segreti del “Fattore D” alla più importante manifestazione italiana sull’imprenditoria femminile”, Inn’ovazione



